Basta accumulare 6,00€ al giorno e potrai lasciare a tuo figlio 1.005.495,08 €! Incredibile ma vero… Leggi come è possibile

 (volentieri ospitiamo un articolo di Cristofaro Capuano - Studio di Pianificazione Finanziaria Cristofaro Capuano – su un tema di sicuro interesse per i giovani genitori)

Gli italiani nella gestione dei loro risparmi hanno avuto un’unica stella polare, accumulare denaro per poi acquistare un immobile al figlio.

Negli anni quest’abitudine è diventata quasi un mantra, una meta da raggiungere per poter dimostrare di aver  svolto a pieno il proprio dovere di genitore. Oggi oltre il 73% di italiani è proprietario di immobili.

Ma il futuro dei nostri figli è realmente garantito dall’acquisto di un immobile? Facciamo una piccola riflessione che può aiutarci a capire meglio le nuove dinamiche sociali, il nuovo contesto economico.

Se in questi ultimi decenni, molti si sono concentrati sull’acquisto dell’immobile questo è dipeso da 3 false credenze:

1^ credenza: l’immobile è un investimento sicuro non si svaluta mai ed il suo valore cresce sempre;

2^ credenza: l’immobile mi garantisce una rendita certa (in attesa che venga donato a nostro figlio);

3^ credenza: quando mio figlio sarà adulto abiterà l’immobile che gli ho comprato risparmiando in tal modo l’onere di eventuale fitto o mutuo per acquisto casa da abitare.

Queste credenze oggi sono del tutto disattese, a partire dal 2008 in poi  la svalutazione degli immobili ha raggiunto picchi anche del 35/40% e le rendite  prodotte da un investimento immobiliare sono costantemente rosicchiate dai costi di gestione e dall’elevatissima tassazione.

Aggiungiamo che la globalizzazione spingerà i nostri figli a ricercare il lavoro in giro per il mondo con una elevatissima probabilità di non risiedere  mai dove noi gli compreremo l’immobile che gli abbiamo comprato.

Ma allora cosa fare? Semplice, cambiare mantra!

Passare dalla concezione dell’immobile-investimento ad un approccio in cui si perseguono due nuove priorità per i nostri figli: la FORMAZIONE e la COPERTURA PENSIONISTICA.

La trasformazione profonda del mondo del lavoro (con al centro le competenze e la flessibilità) e del sistema pensionistico (con il passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo) costringe i risparmiatori a rivedere la pianificazione dei  propri risparmi,   infatti secondo un recente studio pubblicato da “Il Sole 24 Ore”  si evidenzia come oggi sia sempre più  importante investire nell’educazione dei nostri figli anziché in “immobili per i nostri figli”, la laura rende  fino a 16 volte in più di un investimento nell’immobiliare!

Una laurea in una rinomata università italiana (es. Bocconi, Normale, Sapienza) o straniera (es. Harvard), ripaga dell’investimento con tasso di rendimento sorprendente tra il 30 al 69%, contro solo il 3% lordo del rendimento immobiliare.

A tal proposito una  battuta ricorrente su questo argomento è: “non pensare ad una casa per tuo figlio  ma fallo laureare in un Ateneo rinomato che sarà lui a comprartene una a te”.

Altra priorità è di certo quella di aiutare  tuo figlio ad accumulare un capitale per quando avrà 65 anni, contribuendo  in tal modo nell’integrare  la scarsa pensione pubblica che il sistema riuscirà a garantire.

Come fare?

Partire subito con l’accumulare per un lunghissimo periodo, anche piccole cifre. Il tempo di investimento  grazie soprattutto all’effetto dell’interesse composto, ci darà  la possibilità di ottenere un importante montante (capitale + interessi).

A volte il risultato può essere sorprendente quasi incredibile. Ma facciamo un po’ di conti:

ipotizziamo che oggi mi sia nato un figlio e decido di mettere da parte 6,00 € al giorno per i prossimi 10 anni di vita di mio figlio, per poi lasciare il capitale investito fino a quando avrà 65 anni.

In pratica accumulo per  i primi 10 anni e poi lascio il montante investito per i successivi 55 anni.  In un orizzonte temporale così lungo (ben 65 anni) posso di certo investire i miei risparmi in un asset azionario globale.

Ma quanto potrebbe rendere in media il mercato azionario globale?

 

I dati mostrano che il rendimento atteso medio del mercato azionario su orizzonti temprali ultra-cinquantennali  è in media del 7%.

Applicando questo rendimento atteso al nostro piano di investimento i risultati sono sorprendenti:

6,00€ euro al giorno per 30 giorni sono 180,00€ euro,  in 12 mesi diventano 2.160,00 euro per 10 anni diventano 21.600,00 €.

21.600,00 € è il capitale investito ma se ad esso applichiamo il rendimento atteso del 7%,

 

dopo dieci anni il nostro montante sarebbe pari a 24.337,29 € (nel calcolo abbiamo considerato anche un costo del 2%, e il 2% di inflazione).

Lasciando il montante investito per i successivi 55 anni al 7% di rendimento atteso e considerando sempre un 2% di inflazione, il risultato sarebbe il seguente:

 

Il risultato è sorprendente una famiglia investendo solo 21.600 lascerebbe in eredità al suo figliolo un montante nominale di 1.005.495,08 €  e considerando l’inflazione avremo un capitale reale di ben 356.191,56 €!

E’ la magia dell’interesse composto (definito da Einstein come l’ottava meraviglia del mondo)  che insieme ad un orizzonte temporale lunghissimo  hanno  generato un risultato incredibile.

Pianificare per tempo i propri investimenti rende semplice anche il raggiungimento di obiettivi apparentemente difficili.

Cristofaro Capuano